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Ottenuto dalla lavorazione delle uve Prugnolo Gentile, che caratterizzano il comprensorio di Montepulciano (in provincia di Siena), il Vino Nobile di Montepulciano è un vino strutturato, longevo e dai profumi intensi, con un forte legame con il territorio dove viene prodotto.
Scheda del vino
Prima annata di produzione: 1968
Numero di bottiglie prodotte: il numero di bottiglie prodotte rispecchia l’andamento dell’annata. Mediamente 150.000-180.000 bottiglie
Vitigni: % Prugnolo Gentile – 15% Colorino, Canaiolo e Merlot.
Superficie dei vigneti: 42 HA
Altimetria: 300-400 m.s.l.m.
Tipologia dei terreni: di natura argillo-limosa con media presenza di scheletro
Densità di impianto: 3.000-5.000 ceppi per ettaro
Metodo vendemmia: vendemmia manuale
Vinificazione: la fermentazione avviene in tini “tronco-conici” di acciaio inox a temperatura controllata con follature che integrano i rimontaggi. Fermentazione e macerazione hanno una durata di 18-22 giorni
Affinamento: circa 14-16 mesi di legno. Due terzi in barriques e tonneaux di rovere francesi (80% di secondo passaggio e 20% nuove) e un terzo nelle botti tradizionali
Capacità di invecchiamento: 10-12 anni
Dati analitici medi: Grado alcolico svolto: 14% vol
L'Azienda
L'azienda agricola Poliziano, nata nel 1961 da un primo nucleo di 22 ettari, negli anni è cresciuta, fino a raggiungere gli attuali 120 ettari tutti coltivati a vigneto. Il suo nome è un omaggio all'umanista e poeta Angelo Ambrogini (1454-1494), detto il "Poliziano", che a Montepulciano nacque.
Il centro aziendale si trova nei pressi della frazione di Montepulciano Stazione ed i vigneti sono situati prevalentemente sul versante meridionale delle coste che da Montepulciano declinano verso est in direzione di Valiano. Ai circa 30 ettari di vigneto accorpati attorno agli edifici aziendali, si aggiungono varie unità poderali, dagli otto ai trenta ettari, che formano l’intera proprietà. Le vigne sono coltivate ad un’altitudine che oscilla dai circa 280 fino ai 400 m.s.l.m., in ambienti ben vocati, dai suoli prevalentemente argillosi tufacei e con discreta presenza di pietrame. La Mappa geologica del Comune di Montepulciano individua gli appezzamenti più importanti dell'azienda con i toponimi: Asinone, Caggiole, Valiano, Lama, Casale, Pozzi.
I vigneti
Per quanto riguarda i vigneti dell'azienda occorre distinguere almeno tre "tipologie":
Vigneti vecchi Impiantati dal 1962 al 1980, coprono un’estensione di circa 50 ettari. Si tratta di classiche controspalliere toscane con sesto d’impianto di 2.50 x 1.20 mt. per una densità di 3300 piante ad ettaro. La potatura è a Guyot. Questi vigneti - coltivati prevalentemente a Prugnolo Gentile - costituiscono il patrimonio storico-ampelografico de Il Poliziano, provenendo da materiale autoctono prelevato da vigneti risalenti agli anni ’40 e rappresentano l’impegno nella valorizzazione e nella custodia dei vitigni di antica coltivazione da parte di un’azienda fortemente legata al suo territorio.
Vigneti giovani Impiantati fra il 1985 e il 1995, si estendono su circa 25 ettari. Il sistema di allevamento è a controspalliera con sesto d’impianto di 2.50 x 0.80 mt. per una densità di 5000 piante ad ettaro. La potatura è a cordone speronato, l’altezza dal suolo del primo filo è a 70 cm con spalliera di circa 170 cm. Questi vigneti rappresentano un primo risultato degli sforzi incessanti dell'azienda per la ricerca di un miglioramento qualitativo sempre più elevato e testimoniano la volontà di introdurre un nuovo concetto di viticoltura nel territorio di Montepulciano. Tale obbiettivo è anche alla base della scelta delle varietà impiantate: oltre a nuovi cloni di Sangiovese e ad una nuova selezione massale di Prugnolo Gentile, iniziata nel 1983, vengono testati il Merlot ed il Cabernet Sauvignon.
Nuovi vigneti Sono la massima espressione della ricerca, da parte dell'azienda, della qualità e coprono in totale circa 35 ettari. Il sesto d’impianto è di 2.00 x 0.78 mt. con una densità di 6250 piante ad ettaro. Per evitare ombreggiamenti, la controspalliera è stata abbassata a 50 cm. d’altezza dal suolo per il primo filo e 140 cm. per l’ultimo. I portinnesti sono molto deboli e la potatura è a cordone speronato, per permettere di ridurre le dimensioni del grappolo e la vigoria della pianta. Con questi vigneti, attraverso una drastica riduzione della produzione a ceppo, l'azienda si pone l’obbiettivo di ottenere uve più mature, più ricche di polifenoli e quindi con colori e sapori più intensi.
Analisi sensoriale
Certo non siamo ai livelli della selezione "Asinone", tuttavia questo Vino Nobile "base" dell'azienda Poliziano è di un buon livello qualitativo. Il colore è rosso rubino intenso con riflessi tendenti al granato. Naso fresco con sentori di rosa e frutta rossa, e qualche accenno di smalto, inizialmente coperti dalla predominanza del legno e da un robusto odore di sughero asciutto che per fortuna svanisce dopo qualche minuto (forse la bottiglia non è stata conservata al meglio). A conferma della giovane età del prodotto, in bocca inizialmente prevalgono le parti dure, acidi e tannini, che solo in un secondo momento lasciano spazio al frutto che risulta essere leggermente più maturo rispetto a quanto percepito al naso. Persistenza non travolgente ma nel complesso vino di buona struttura bisognoso di ulteriore affinamento (clicca qui per visualizzare la scheda analitico-descrittiva).
Scheda a punti
Nella nostra degustazione il vino ha totalizzato 81 punti su 100 (clicca qui per il dettaglio della scheda di valutazione punteggio).
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