| Addio al vino con sentore di tappo? |
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| Scritto da Pasquale Russo |
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Infatti, grazie ad un dipartimento di ricerca e sviluppo all’avanguardia, l’Amorim ha sconfitto (?) il cosiddetto “gusto di tappo”, applicando una strategia preventiva e curativa senza eguali. La strategia prevede innanzi tutto che il sughero sia sottoposto a bollitura in un processo innovativo ad acqua circolante; successivamente avviene la vaporizzazione delle plance in contenitori senza pressione a una temperatura compresa tra 105 e i 115 gradi centigradi. Il sistema, introdotto dal 5 gennaio 2009, ha permesso di ridurre il TCA da 2,46 a 1,45 ngr/litro al di sotto del livello di accettabilità interna Amorim che precedentemente era pari a 2,00 ngr/litro. E’, però, grazie alla realizzazione del sistema ROSA (Rate of Optimal Steam Application) che l’Azienda ha vinto la sfida: si tratta di un processo di rimozione, in un’ora, del TCA dai granuli, basato sul principio della distillazione a vapore controllata. Con il ROSA Evolution, processo della durata di quattro ore eseguito direttamente sui tappi in sughero, l’azienda è riuscita a ridurre dell’80% il livello della sostanza responsabile del “gusto di tappo”. Noi amanti dei tappi in sughero, ci auguriamo che gli sforzi dell’Amorim Cork ed i risultati raggiunti portino alla perfezione sensoriale degli stessi e che questo sia utile per mettere a segno un colpo decisivo nella sfida alle chiusure alternative.
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