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Data: Ago 01, 2010

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Il Moscato delle Cantine Botta di Trani PDF Stampa E-mail
Scritto da mauro riotto

La limitata produzione per pianta, 1,5kg, i terreni tufacei-calcarei tendenzialmente aridi situati in prossimità del mare, la potatura corta, le tecniche accurate di vinificazione e la grande serietà delle cantine Botta, conferiscono al prodotto un impeccabile ed inconfondibile pregio.

I grappoli vengono sottoposti a pigiatura soffice avendo cura di eliminare i raspi ed i vinaccioli. Dopo qualche giorno di contatto con le bucce, il mosto “limpido”, viene fatto fermentare lentamente a bassa Temperatura, sino a raggiungere un adeguato equilibrio tra alcol, acidità e zuccheri naturali residui.

Il vino ottenuto, viene fatto maturare sei mesi in particolari “carrati” da 750 litri; le doghe di legno compongono le botti, le quali, sono di diverse varietà di rovere tali da favorire con “discrezione” i processi di affinamento, amalgamandone, a loro volta, gli elementi tipici del MOSCATO DI TRANI ed esaltandone i pregi.

Alla vista si presenta con aspetto fiero e luminoso dalle calde tonalità dorate e brillanti evolventi all’ambrato.

Al naso emoziona, intenso e finissimo il suo corredo aromatico che si apre con sinuosi sentori di scorza d’arancia candita e percettibili note di rosa e gelsomino che con la maturazione diventano profumi di frutta esotica matura e melone. L’affinamento per 6 mesi nei caratteristici “carrati”, botticelle in rovere da 750 lt, aggiunge a questi profumi una leggera nota speziata di vaniglia.

In bocca è caldo, denso ed avvolgente. Gradevolmente dolce, invita a continui riassaggi. Lunghissimo il suo finale in bocca.

Il nostro esperto ci ha sentito pure la mandorla e sentori di fico bianco, e ha sentenziato che si tratta di un vino equilibrato.

L‘abbiamo assaggiato im una degustazione alla Pasticceria Magnolia di Ponte della Priula, accompagnato da quaresimale, dolci con frutta candita e mandorle.


Cantine Botta

Trani (Bari)

Puglia

S.S.16 Km.755+510

www.cantinebotta.com

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Eno-curiosità

Scritto da Administrator

Per chi non ha ancora chiaro da dove abbia origine la parola sommelier: una delle ipotesi è che questa parola sia nata dall'abitudine dei soldati dell'esercito di Napoleone di legare ("lier") le botti del generale su di un mulo da soma ("somme").

fonte: DeVinis Gennaio/Febbraio 2009


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