| Febbraio 2010 - Kolbenhof Gewurztraminer DOC 2007 - Tenuta J. Hofstatter |
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Scheda del vino ZONA DI PRODUZIONE: Tenuta Kolbenhof di Termeno TERRENO: argilla - ghiaia calcarea UVAGGIO: Gewurztraminer 100% ALLEVAMENTO: Pergola e guyot EPOCA DELLA VENDEMMIA: Tra la prima e la seconda decade di settembre VINIFICAZIONE: I grappoli vengono leggermente pigiati ed il mosto lasciato alcune ore a contatto con la buccia per esaltarne le caratteristiche varietali. Dopo una soffice pressatura e sedimentazione del mosto, si fermenta a temperatura costante di 20 ˚C. AFFINAMENTO: Parzialmente in grandi botti di rovere e poi in bottiglia DATI ANALITICI MEDI: Grado alcolico svolto 14,5% vol L'AziendaL’azienda vitivinicola ha la propria sede in un’imponente costruzione del XVI secolo che all’epoca venne realizzata per l’imperial-regia stazione di posta e che ospitò poi la locanda “Schwarzer Adler” (Aquila Nera) di Maria Hofstätter, una prozia di Martin Foradori. In cantina c’era il marito, Josef, che produceva i suoi primi vini. Quale fosse il potenziale dei poderi della tenuta, fu scoperto non molto dopo dal nipote Konrad Oberhofer che dal 1942, assieme alla moglie Luise, aveva assunto la guida dell’azienda. Per primo in Alto Adige cominciò a tenere separate le uve per podere, sia durante la vendemmia che nella successiva lavorazione in cantina. In questo modo fu in grado di lavorare separatamente e nei modi più appropriati le diverse uve, dando il nome dei poderi ai rispettivi vini. La figlia di Konrad Oberhofer, Sieglinde, sposò nel 1959 Paolo Foradori, erede di un’antica famiglia della zona che possedeva vigneti eccellenti sul versante orientale della Val d’Adige. Attualmente l'azienda è guidata dal figlio Martin Foradori. All’azienda vitivinicola Hofstätter appartengono diversi masi, tra cui anche cinque dimore nobiliari, nel tipico stile altoatesino. Circondate dalle vigne, si trovano, e questo è un caso unico nella zona, su entrambe le sponde dell’Adige, dove i poderi danno il loro nome ai vini: Kolbenhof, Barthenau, Yngram di Sopra e di Sotto, Steinraffler, Oberkerschbaum, a cui si affianca Crozzol, podere in affitto. L’altitudine varia tra i 250 e i 750 m e sono in totale 50 gli ettari su varie pendenze coltivati a vite. Si aggiungono inoltre alcuni appezzamenti a Termeno, Egna, Vadena e Caldaro, anch’essi ugualmente favoriti dalle condizioni climatiche. Vigneti e vitigniNella tenuta Hofstätter si coltivano di preferenza le varietà autoctone dell’Alto Adige; primo fra tutti il Gewürztraminer, poi il Pinot Nero, ormai di casa da molto tempo, il Lagrein, il Pinot Bianco e la Schiava. Per preparare i cuvée vi sono piccoli appezzamenti coltivati con vitigni di uve rosse diffusi in tutto il mondo come lo Syrah, il Petit Merlot, il Petit Verdot, il Malbec o il Viognier. Hofstätter ha svolto con entusiasmo delle prove con questi vitigni poco noti in regione, pur sapendo che non avrebbero potuto scalzare le varietà indigene, ma che avrebbero potuto dare uve di qualità eccellente solo su poderi scelti accuratamente come microzone climatiche. Martin Foradori produce vini da uve che provengono da entrambi i versanti della valle, con condizioni climatiche e di coltivazione alquanto diverse, e può quindi offrire ad ognuno di questi vitigni peculiari le migliori condizioni di crescita. Ma per Foradori il futuro della vitivinicoltura altoatesina è sempre nelle varietà autoctone e ormai radicate. I tralci vecchi sono coltivati nella tradizionale pergola, come le viti quasi centenarie di Lagrein in località Brenntal, lato Termeno della valle, ma anche il prezioso podere a Mazon dedicato al Pinot Nero, e sono salvaguardate e curate nella tipica forma di coltivazione locale. Ma per i nuovi impianti quasi dappertutto in Alto Adige si sceglie oggi di cambiare a favore del sistema a guyot. Paolo Foradori, padre di Martin, aveva già cominciato nel 1962 a Mazon e raccolto le prime positive esperienze con il Pinot Nero. La tenuta “Kolbenhof” in località Sella a Termeno viene citata già nel XVI secolo ed è da tempo immemorabile la più famosa tra quelle a vocazione vitivinicola poste sopra l’abitato che dà il proprio nome al “Traminer”. Come già il suo predecessore, il Gewürztraminer odierno, un vino esuberante, trova il proprio habitat ideale sui caldi pendii esposti al sole mattutino. Ben lo sapevano i Gesuiti di Innsbruck che al Kolbenhof vinificarono dal 1722 al 1773, anno di scioglimento dell’ordine. Successivamente la tenuta fu quasi ininterrottamente di proprietà dei baroni von Unterrichter di Caldaro, che risiedevano nel vicino castello di Rechenthal. Agli inizi del XX secolo il barone Valentin von Unterricht fece erigere l’imponente dimora; passarono appena due decenni quando nel 1936 Josef Hofstätter acquistò la tenuta e il nipote Konrad Oberhofer, producendo il “Kolbenhofer”, rese ben presto famosa la florida cantina di Termeno. Fu con lui che per la prima volta in Alto Adige un vino prese il nome dal podere in cui crescevano le sue uve. Oggi l’area è coltivata quasi esclusivamente a Gewürztraminer. Analisi sensorialeNel bicchiere appare limpido di particolare lucentezza, di un intenso giallo paglierino carico, quasi dorato, e di bella consistenza. Il bouquet dei profumi è molto ricco e di grande impatto. All'inizio è fruttato , con sentori di pesche , albicocche, banana, e floreale, con sentori di rosa. Dopo opportuna ossigenazione si manifestano le note speziate derivanti dal parziale affinamento in grandi botti di rovere. In bocca ritornano le sensazioni fruttate e floreali, segno di un'ottima corrispondenza al naso. Ampio, sapido con note di frutta secca. Il pur considerevole grado alcolico (14,5%) è ben bilacianto dalla sua acidità. Magnifico equilibrio e grande persistenza (clicca qui per visualizzare la scheda analitico-descrittiva). Scheda a puntiNella nostra degustazione il vino ha totalizzato 94 punti su 100 (clicca qui per il dettaglio della scheda di valutazione punteggio). |
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