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Data: Set 10, 2010

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Giugno 2010 - Petite Arvine Valle d'Aosta DOC 2007 - Societa' Agricola LES CRÊTES PDF Stampa E-mail
Scritto da Pasquale Russo   

bottiglia_petite_arvine  Il vitigno è così chiamato per i piccoli acini che ne compongono il grappolo. La sua paternità è contesa con la Svizzera, ma una recente ricerca dell’istituto svizzero di Changin dimostrerebbe che la Petite Arvine Svizzera deriva dal ceppo Prié, autoctono locale della Valle d’Aosta.


 



 

 


 

 

 

 


Scheda del vino

VITIGNO: Petite Arvine 100%, uva a bacca bianca, ceppo autoctono valdostano.

ZONA DI PRODUZIONE: Champorrette e Bufferia di Aymavilles (AO) e Frissonnière di Saint Christophe (AO).

TERRENO: morenico, sciolto, sabbioso, in pendenza con esposizione ovest / sud . Altitudine 550-650 metri ca. s.l.m..

PRIMO ANNO DI PRODUZIONE: 1992

BOTTIGLIE ANNUE PRODOTTE: 35.000 bottiglie

SUPERFICIE: 3,50 Ha, sistema a Guyot; impianto di 7.500 piedi per ettaro, filari a ciglione e ritocchino. Resa 1.000 Kg/Ha..

VENDEMMIA: manuale, a fine settembre

VINIFICAZIONE: pressatura soffice, fermentazione di 12 gg. in acciaio inox, (temperatura controllata di 18 °C.). Affinamento di 6 mesi “sur lies”, batônnages continui.

DATI ANALITICI MEDI: Grado alcolico svolto 12,5% vol


L'Azienda

L’azienda vitivinicola Les Crêtes nasce nel 1989 in Aymavilles (Valle d’Aosta), per opera di Costantino Charrère ed è oggi gestita dalla sua famiglia che, proprietaria di uno storico mulino ad acqua del ’700 e delle antiche cantine di Via Moulins, si occupa, da cinque generazioni, di produzioni agroalimentari. La zona di coltivazione dei vigneti si estende per 25 ettari lungo l’asse orografico della Dora Baltea, nei comuni di Saint Pierre, Aymavilles, Gressan, Sarre, Aosta e Saint Christophe.

L’areale produttivo, che ha origine nel difficile territorio di montagna, è caratterizzato da un’alta frammentazione dei vigneti ed elevate densità di impianto (8.000-9.000 piedi/Ha) dovute alle pendenze dei terreni, i cui suoli morenici e sabbiosi, costituiscono ambiente ideale per la coltivazione di numerose varietà autoctone ed internazionali.

Il clima alpino influenza fortemente le caratteristiche organolettiche dei vini locali: le uve, vendemmiate tardivamente, subiscono forti sbalzi di temperatura dovuti all’escursione termica autunnale (giorno/notte +22°C/0°C); tale fenomeno, tipico delle aree montane, favorisce la formazione dei precursori aromatici nel grappolo, che arricchiscono considerevolmente la componente aromatica dei vini.


Vigneti e vitigni

La gestione agronomica dei vigneti, basata sul rispetto dell’ambiente, è con la valorizzazione del “terroir”, punto focale di una filosofia aziendale che vede unite tradizionali tecniche di coltivazione e passione per innovazione e ricerca tecnologica. I trattamenti fitosanitari, in linea con i programmi europei di settore, prevedono un limitato uso di fitofarmaci.

La produzione annua complessiva è di circa 230.000 bottiglie. Il comparto di vigneti più ampio si sviluppa nella zona “Les Crêtes” di Aymavilles, dove la panoramica collina del Côteau la Tour offre la sua torre medievale abitata sino al secolo scorso da un’eremita del villaggio e oggi simbolo dell’azienda. Essa è ben visibile alla sinistra dell’uscita del casello Aosta ovest, arrivando da Torino.

Le varietà coltivate sono sia autoctone (Petit Rouge, Fumin, Petite Arvine, Gros Rouge, Cornalin, Mayolet, Prëmetta) che internazionali (Pinot Noir, Chardonnay, Syrah). La "tensione" produttiva aziendale è rivolta all’intera filiera produttiva, dove gli interventi vengono realizzati con la massima attenzione e cura, nella continua ricerca della qualità.

   

Analisi sensoriale

Nonostante i suoi tre anni, il vino ha conservato un colore giallo paglierino intenso . Al naso si avvertono profumi freschi floreali, accompagnati da spiccate note minerali ed erbacee. In bocca è fine, fresco e sapido. Di buona persistenza risulta essere un vino ben equilibrato (clicca qui per visualizzare la scheda analitico-descrittiva).

Scheda a punti

Nella nostra degustazione il vino ha totalizzato 80 punti su 100 (clicca qui per il dettaglio della scheda di valutazione punteggio).

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"Il vino è il più grande segno di civiltà dell'uomo."

E. Hemingway


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