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In questo periodo storico particolare la questione alimentare si prospetta da due punti di vista, quello della certezza della presenza di cibo per il sostentamento (nei Paesi del cd. Terzo Mondo), e quello della sicurezza di ciò che si porta a tavola, della sua qualità e salubrità (nei cd. Paesi ricchi occidentali), un binomio imprescindibile da tutto un patrimonio naturale, culturale ed economico dell’uomo che vi é connesso e rischia di andare perduto. A tal proposito, venerdì 28 agosto 2009 chi scrive ha assistito al forum del 30° Meeting per l’Amicizia tra i Popoli di Rimini, dal tema “Certezza e sicurezza alimentare : la sfida del nuovo millennio”, moderato da Marco Lucchini, Direttore di Banco Alimentare ONLUS, che ha visto gli interventi di Ana Lydia Sawaya, del CREN di San Paolo del Brasile, del Prof. Luigi Campiglio docente di Politica Economica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, e da ultimo del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Luca Zaia. Ha aperto i lavori Marco Lucchini definendo il cibo come bene fondamentale di tutti gli uomini, in quanto “dato” donato ab origine, gratis, all’umanità. Occorre mettere al centro però il bisogno dell’uomo del proprio sostentamento, ponendo al centro rapporti di tipo solidale. Segue poi il saluto di un dirigente di GRANA PADANO, l’industria alimentare del DOP più venduto al mondo, dove si ribadisce che al problema della sicurezza alimentare va connesso quello dell’autenticità dei prodotti. Primo grande intervento é quello della Dott.ssa Sawaya, che esordisce con l’evidenziare il rapporto tra cibo e coordinate religiose, economiche, sociali e culturali. La giusta dieta alimentare é determinata essenzialmente da tre fattori : - sviluppo su lungo tempo per adattamento - pratiche sul clima, sull’ambiente - contesto sociale favorevole (assenza di guerre, conflitti sociali…). Esempio di buona dieta é quella mediterranea, che é a basso impatto ambientale ed é forte nel prevenire le malattie fisiche. Ci sono poi fattori storici di sviluppo di una dieta, come quelli determinanti del monachesimo europeo occidentale. Problemi di certezza alimentare, di malnutrizione, ricorrenti sono insufficienza alimentare, basso apporto di vitamine e le frequenti infezioni. Nell’alimentazione odierna uno dei pericoli più grandi é, con lo sviluppo della produzione in funzione dei fattori di maggiore appetibilità, quello dell’edonismo alimentare, staccando il fisico dalle vere necessità biologiche. Poi ha parlato il Prof. Campiglio, esordendo con l’affermazione che il cibo é concepibile come bene privato, determinato da fattori economici e sociali, e che si può parlare di problemi di certezza alimentare anche nel cosiddetto mondo dei Paesi ricchi, dove parte della popolazione ha ancora memoria più o meno recente di problemi di mancanza di cibo. Connesse con il cibo trasversalmente sono anche altre problematiche esterne come quella ambientale. Occorre sottolineare poi nella politica economica generale la necessità di un equilibrio tra globalizzazione e potere locale, anche ai fini del fabbisogno e della sicurezza alimentare. In ultimo il Prof. ha sottolineato l’urgenza dell’uso intelligente delle eccedenze alimentari, anche per risolvere il problema dell’indigenza. Ha chiuso la serie di interventi l’energico discorso del Ministro Zaia, che presentando il suo ultimo instant book sui lavori ministeriali del 2008-2009, “La mia multinazionale : dalla terra alla tavola viaggio al centro della questione alimentare”, ha posto l’attenzione, in tema di certezza alimentare, sullo sviluppo responsabilizzante dei Paesi poveri, attraverso il microcredito, mentre per la sicurezza alimentare nei Paesi ricchi sull’importanza del rilancio dell’agricoltura come settore produttivo trainante dell’economia generale, e poi sulla necessità di maggiore forza dell’Italia in Europa, specialmente nel settore agroalimentare, dove essa ha un potere economico enorme. C’é poi il forte invito ai consumatori ad un acquisto che punti a prodotti di stagione e del territorio (filiera corta) per maggiore qualità e sicurezza alimentare. Fondamentale per questo anche la battaglia per l’etichettatura di origine dei prodotti agroalimentari, speciale punto di forza per l’Italia. Perciò il Ministero sta portando avanti un’efficace azione contro l’agropirateria, ma anche sulla speculazione economica sui cibi, “chi specula, aiuta un altro uomo a morire ingiustamente”, ha detto il Ministro . A tal proposito sussiste oggi il pericolo di perdita di valore dei prodotti alimentari, perché essi diventano sempre più “volatili”, ovvero oggetto di “giochi” nel mondo finanziario. Altro argomento non meno importanti affrontato é stata la campagna contro gli OGM, la cui non salubrità non é ancora provata scientificamente, ma con essi si tenta di compromettere la qualità e l’origine – originalità dei prodotti agroalimentari, e si vuole creare il “cibo per tutti”, soprattutto per chi é povero, a discapito della qualità e sicurezza alimentare ; argomento scottante é quello della produzione bioenergetica in agricoltura, che se non giustamente equilibrata, rischia di sottrarre alimenti al fabbisogno mondiale. A chiusura un monito contro gli sprechi. (ROBERTO SCHIAROLI)
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Commenti
Grande argomento quello della certezza alimentare. E non solo per il terzo mondo.
La Caritas ed il Banco Alimentare possono testimoniare quanti, anche in Italia, non hanno questa certezza.
Per quanto riguarda invece la sicurezza, ho il dente abbastanza avvelenato perchè si proclama tanto, nella promozione, ma si concretizza poco, nella prassi dei fatti.
Per spiegare meglio il mio concetto vorrei dire che in Italia "alcune delle sostanze ammesse in agricoltura (viticoltura) biologica, come il Rotenone, pur essendo di origine vegetale, è talmente tossico che, solo recentemente, si è visto revocare l’autorizzazione ma, bada bene, è consentito il suo impiego per lo smaltimento delle scorte fino al 10 ottobre 2009.
E non bastasse, in deroga a quanto stabilito, per specifici impieghi (usi essenziali) è autorizzata l'immissione in commercio, fino al 30 aprile 2011, di prodotti fitosanitari a base di rotenone su melo, pero, pesco, ciliegio, vite e patata.
Anche in agricoltura biologica!
Il Rotenone è tossico per gli animali domestici e il bestiame, per i pesci e gli insetti utili, determina rischio per la riproduzione, per i bambini non ancora nati e per quelli allattati al seno.
E' neurotossico per gli esseri umani e puó provoacre sintomi simili a quelli del morbo di Parkinson.
Classe Tossicologica: Xi (Irritante), XiN (Irritante-Pericoloso per l'ambiente), Xn (Nocivo, ), XnN (Nocivo-Pericoloso per l'ambiente)."
Ne ho scritto in questo post, molto più esaustivo: http://my.vinit.net/news/edit.php?codice=6283
Spero insomma, oltre che in un modo diverso di produrre, anche e sopratutto un modo più coerente e onesto di comunicare.
Saluti
Pierpaolo Paradisi