| Maggio 2010 - Le Ortole Pallagrello Bianco IGT 2007 - Azienda Agricola Vestini Campagnano |
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| Scritto da Pasquale Russo |
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Scheda del vino ZONA DI PRODUZIONE: Colline caiatine, in provincia di Caserta. TERRENO: Argilloso UVAGGIO: Pallagrello Bianco 100% VINIFICAZIONE: Le uve vengono raccolte a maturazione avanzata. La fermentazione avviene in barrique di rovere francese. AFFINAMENTO: Almeno cinque mesi in legno a cui segue quello in bottiglia. DATI ANALITICI MEDI: Grado alcolico svolto 13,5% vol L'AziendaL’Azienda Agricola Vestini Campagnano è sita in Caiazzo in zona collinare, alla frazione ‘SS Giovanni e Paolo’, di fronte al massiccio del Matese; essa lavora solo due vitigni, che oggi è difficile - se non impossibile - trovare al di fuori di quel territorio il quale era ed è definito “Terra di Lavoro” e che, attualmente costituisce per la quasi totalità la provincia di Caserta. La Provincia di Caserta era, ai principi del 900, una delle province nella quale venivano riscontrati decine e decine di ‘vitigni’ tipici, la stragrande maggioranza dei quali è scomparsa, ed è in questo contesto, alla ricerca del meglio di quello che si era perduto e si stava perdendo, è cominciata la storia della ‘Vestini Campagnano’.
L'azienda nasce un pò per divertimento dalla passione di due amici avvocati, che, per distrarsi dalla loro attività professionale, avevano come hobby, quello di effettuare ricerche sulle tradizioni enogastronomiche della loro terra e di ‘fare il vino’ da sè a partire dalla coltivazione di una piccola vigna.
Unite le ‘forze’, cominciarono a vinificare il pallagrello: un antico vitigno, che si presentava sia a bacca bianca che a bacca nera e che ancora, pur se sempre in minori quantità, continuava ad essere coltivato sulle colline caiatine e sotto il Matese. Si otteneva un vino bianco forte e dolce, tratto da quelle viti antiche (chiamate in dialetto ‘pallarell..’), che piaceva tanto e così anche il rosso (in zona definito ‘nero’) di struttura grossa e prepotente, carico di profumi e di sapori, ottimo per l’invecchiamento. Continuando nella ricerca di storie e leggende, si imbatterono in un altro vitigno, pure coltivato solo in Provincia di Caserta, nella sua zona centrale, in comuni limitrofi a Caiazzo; si trattava del ‘casavecchia’. Le minuscole produzioni per pochi intimi cominciarono a crescere. Il divertimento si era ormai trasformato in una piccola attività produttiva, per la quale ci si organizzò con una società la “Sviluppo Iniziative Agroindustriali s.r.l.”, nella quale si era associata, alla famiglia dell’avvocato Barletta, un altro nucleo familiare e cioè i Quaranta, e dalla quale si è allontanata la famiglia Mancini, quella dell’altro avvocato. Vigneti e vitigniIL PALLAGRELLOTrattasi di un vitigno, il quale, come non molti, produce uva sia a bacca bianca che a bacca nera, con grappoli piccoli e compatti. Le sue zone di produzione esistevano solo nella provincia di “Terra di Lavoro” (oggi Provincia di Caserta) ed in particolare nelle zone alitane (comuni di Alife, Piedimonte Matese e qualche altro), caiatine (comune di Caiazzo e zone vicine) e nei comuni dell’alto casertano (Conca della Campania e zone limitrofe) ai confini con la provincia di Frosinone, laddove in alcuni comuni, quali Roccasecca, già facenti parte della antica ‘Terra di Lavoro’, pure si trovano tracce del pallagrello. IL CASAVECCHIAL'origine di questo vitigno, che produce grossi grappoli di uva rossa, tanto che sembra uva da tavola, è un vero mistero; esso si trovava solo nelle vigne, coltivate con il sistema della ‘spalliera’ alta, dei comuni di Pontelatone (antica Trebula), Formicola, Liberi, Castel di Sasso, ed in alcune vigne dei comuni limitrofi (Piana di Monte Verna, Caiazzo e qualche altro). Analisi sensorialeVino dal colore giallo paglierino carico, tendente al dorato. Al naso è intenso con note fruttate dolci, quasi caramellate, note speziate, sicuramente prevalenti rispetto alle prime, ed infine tostate, derivanti dalle barrique in cui prima fermenta e poi affina. In bocca mostra ancora una bella freschezza, senza la quale, a nostro avviso, il vino sarebbe risultato un pò "pesante". Anche al gusto prevalgono le note dolci che rendono certamente piacevole la beva. Vino intenso e particolarmente persistente. (clicca qui per visualizzare la scheda analitico-descrittiva).
Scheda a puntiNella nostra degustazione il vino ha totalizzato 84 punti su 100 (clicca qui per il dettaglio della scheda di valutazione punteggio).
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Introduzione alla viticoltura





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