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Data: Ago 01, 2010

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Home Introduzione alla viticoltura
La fermentazione alcolica PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator
Scritto da Administrator   

La fermentazione alcolica consiste nella trasformazione degli zuccheri presenti nel mosto in alcol etilico più anidride carbonica (più calore):

  • Zuccheri = Alcol etilico + Anidride carbonica

Questo compito è svolto dai lieviti che possono esercitare un'azione rapida e forte oppure lenta e delicata. Per questa ragione i lieviti vengono anche selezionati ed aggiunti da mani esperte.
L'alcol complessivo di un vino è la somma dell'alcol svolto (quello indicato sull'etichetta espresso in volume %, es: 12,5%) e quello potenziale, ovvero quello che si otterrebbe se si facessero fermentare anche gli zuccheri residui (vini dolci, es: +/-2).

Esistono contenitori ad hoc in acciaio per evitare che venga superata la temperatura ideale di fermentazione (18-22°C per i bianchi, 25-28° per i rossi).
Bisogna fare attenzione a non sostare in ambienti dove fermenta il mosto perché questo processo sprigiona CO2 (anidride carbonica) rendendo l'ambiente saturo e quindi letale per l'uomo.
Durante il primo periodo la fermentazione è detta tumultuosa perché il mosto ribolle per lo sviluppo di CO2. In un secondo momento inizia invece la fermentazione lenta dopo la svinatura.
Nel caso dei vini rossi la fermentazione può durare 5-7gg per avere vini giovani e pronti, 15-20gg per vini con molto colore, aromi ed estratti adatti ad essere invecchiati.
Sempre per i rossi esiste una terza fase, la fermentazione malolattica.

 

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Eno-curiosità

Scritto da Administrator

Per chi non ha ancora chiaro da dove abbia origine la parola sommelier: una delle ipotesi è che questa parola sia nata dall'abitudine dei soldati dell'esercito di Napoleone di legare ("lier") le botti del generale su di un mulo da soma ("somme").

fonte: DeVinis Gennaio/Febbraio 2009


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