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Data: Ago 01, 2010

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La vite PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator

 

La vite è una pianta rampicante della famiglia delle ampelidacee o vitacee che a sua volta appartiene dell'ordine dei rhamnales.
Il genere Vitis delle ampelidacee è quello che interessa dal punto di vista della viticoltura, poiché la legge impone che sia la specie Vitis Vinifera il solo ceppo utilizzabile per la produzione di vino.
Le due sottospecie di Vitis Vinifera sono:

  • Vitis Sativa, quella coltivata e utilizzata per vinificare
  • Vitis Silvestris, quella selvatica, dei boschi

La pianta della vite è strutturata in due parti:

  • apparato epigeo, che costuisce la vegetazione visibile al di sopra del terreno e presenta questi elementi
    • foglie, che possono assumere varie forme ed assorbono acqua e sali minerali, ma soprattutto svolgono la funzione di fotosintesi clorofilliana;
    • tralci, che sostengono i capi a frutto
    • fusto o ceppo, è il tronco della vite con funzioni di sostegno
  • apparato ipogeo, che  è in sostanza l'apparato radicale il quale ha funzioni di ancoraggio al terreno ed assorbimento di acqua e sali minerali

Il grappolo

grappolo

L'uva è il frutto della vite (Vitis vinifera). Si presenta sotto forma di grappolo, composto da un graspo (o "raspo") e da numerosi acini (detti anche chicchi, o più propriamente bacche), di piccola taglia e di colore chiaro (giallo, giallo dorato o verde) nel caso dell'uva bianca, o di colore scuro (rosa, viola o nero) nel caso dell'uva nera.

Con riferimento alla figura (fonte vinoinrete.it) riportata a destra, possiamo distinguere:

- il raspo, detto anche rachide o graspo, che è la ramificazione centrale tramite la quale il grappolo è appeso al ramo principale;
- le foglie;
- i pampini, che uniscono la foglia al graspo;
- il grappolo, l'infruttescenza, a sua volta, come già detto, costituito di acini (detti anche bacche) di forma ovale, rotonda o a corno

L'acino

 

acinoNell'acino, vedi figura a destra (fonte tigulliovino.it), possiamo distinguere le seguenti parti:

- la parete esterna si chiama pericarpo (buccia) e contiene principalmente polifenoli (tannini e coloranti) e sostanze aromatiche (terpèni); è ricoperto da una sostanza cerosa, la pruìna, che contiene alcuni lieviti detti starter utili alla fermentazione;
- la zona intermedia è invece il mesocarpo (polpa) costituita da acqua zuccheri e acidi distribuiti in maniera non omogenea;
- il nucleo si chiama endocarpo e contiene i vinaccioli (semi) carichi di olio e tannini

La foglia

fogliaSvolge la funzione di respirazione e assorbimento di sostanze (acqua,sali); i vini sanno quindi delle sostanze del luogo (es: vicino al mare sono sapidi). Altra importante funzione è la fotosintesi clorofilliana, il processo di conversione dell'energia solare in energia chimica, con trasformazione di acqua e CO2 in ossigeno e carboidrati.

 

 

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Eno-curiosità

Scritto da Administrator

Per chi non ha ancora chiaro da dove abbia origine la parola sommelier: una delle ipotesi è che questa parola sia nata dall'abitudine dei soldati dell'esercito di Napoleone di legare ("lier") le botti del generale su di un mulo da soma ("somme").

fonte: DeVinis Gennaio/Febbraio 2009


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